Microfiltrazione

LA MICROFILTRAZIONE

La microfiltrazione è un processo di filtraggio in grado di rimuovere le particelle solide da un liquido facendoli passare attraverso un apposito filtro.

 

Si tratta di un processo molto simile a quelli di ultrafiltrazione da cui differisce quasi esclusivamente per le dimensioni delle particelle trattenute.

 

Il processo vero e proprio avviene per mezzo di filtri, con un diametro dei fori da 20 micron a 5 micron, i quali trattengono nelle loro maglie e/o microfori le microparticelle.

 

La microfiltrazione è sicuramente in sintonia con le lavorazioni più spinte. I migliori risultati sono ottenuti dalle macchine ad alta tecnologia per lavori di rettifica e di finitura.

Perché la microfiltrazione?

I sistemi a perdere sono i classici sistemi a cartuccia ed a carta, i quali richiedono una costante manutenzione con particolare attenzione ai costi di rigenerazione, sostituzione e di smaltimento.

 

Con la microfiltrazione migliora il risultato sul materiale lavorato, sul recupero delle morchie riducendo inoltre la manutenzione sugli organi di lavoro e la manutenzione delle vasche.

 

Non permettendo alle microparticelle di attraversare i micro fori, si ottiene un maggiore recupero delle impurità che sono poi smaltite all’esterno del sistema ottenendo il migliore recupero e la migliore microfiltrazione del lubrorefrigerante e/o acqua.

 

La quasi totale mancanza di contaminante nei fluidi di lavorazione è il migliore risultato ottenibile per tutti i sistemi industriali ed una nota particolare da considerare è la durata dei lubrorefrigeranti.

La microfiltrazione in ambito macchine utensili

L’efficienza di un macchinario può essere pesantemente limitato in mancanza di un adeguato sistema di filtrazione. In particolar modo le macchine ad alta tecnologia per i lavori di foratura, maschiatura, rettifica e finitura necessitano di un impianto di micro filtrazione adeguato per poter essere sfruttate al pieno delle loro possibilità.

 

Il sistema microforato è l’unico sistema autopulente che garantisce una filtrazione assoluta 15 µ nominali.

 

Tale mezzo, difficilmente aggredibile da agenti chimici è combinato con una maggiore possibilità di pulire i micro fori, data la loro peculiare sezione geometrica.

 

L’applicazione del modello di microforato è la combinazione che ne fa un mezzo ideale per i sistemi di micro-filtrazione, in ragione anche della sua durabilità nel tempo.

I nostri impianti di microfiltrazione garantiscono:

Un costante invio di lubrorefrigerante microfiltrato

Assenza di cricche e rotture delle punte per la refrigerazione interna

Affidabilità nel tempo delle pompe e delle valvole mantenendone le prestazioni

Totale mancanza di accumulo di residui di micro-truciolo e morchie nel circuito

Anni senza necessità di manutenzione delle vasche di rilancio

Maggiore evacuazione dal sistema di micro-trucioli e morchie

Mancanza di filtri di sorveglianza

Totale assenza di filtri carta – filtri candele – filtri a tessuto

50µ assoluti 30 µ nominali

31µ assoluti 15 µ nominali

19µ assoluti 5 µ nominali

DESCRIZIONE TECNICA

Il tamburo presente nel “rotofiltro” autopulente, può essere allestito con un mezzo filtrante costituito da una lamina di nichel microforata ottenuta con processi galvanotecnici di elettrodeposizione.

 

Il know how del MICROFORATO installato sui nostri filtri autopulenti è parte integrante del sistema a “SETTI”.

 

Il setto comporta lunga durata, velocità nella sostituzione del setto, la migliore filtrazione possibile con sistema autopulente.

SINTESI SULLA PRODUZIONE DEL MICROFORATO

La tecnologia del microforato sviluppatasi negli Stati Uniti si basa sulla logica di elettroformatura degli schermi in nichel, di seguito sintetizzata:

 

  • Creazione di una matrice metallica con la superficie microincisa costituita da molteplici punte e relative cavità della profondità desiderata.
  • Riempimento delle cavità con resina/e non conduttrici.
  • Essiccamento e pulizia con abrasivi della resina in eccesso al fine di rendere la superficie liscia e conduttrice.

 

La matrice così ottenuta viene quindi passivizzata e posta in un idoneo bagno di nichelatura, come catodo. Qui avviene l’elettrodeposizione del nichel su tutta la superficie e dopo un predeterminato tempo di permanenza ad una precisa intensità di corrente, la matrice viene tolta e lo schermo viene scortecciato.

 

La crescita del deposito di nichel sulle punte, come detto, è in funzione del tempo di permanenza nel bagno, dell’intensità di corrente ed anche della composizione del bagno stesso, e combinando adeguatamente tali variabili il successivo accrescimento del deposito porta a fori sempre più piccoli. Così si sono raggiunti diametri dei fori fino a 14 micron ed inferiori.

 

Per l’impiego nella filtrazione dei liquidi va tenuta presente la relativa superficie libera di passaggio risultante. Minore è il passaggio, maggiore sarà la superficie necessaria al passaggio del lubrorefrigerante.

NOTE SULL'AUTOPULIZIA DEL TAMBURO

In combinazione con l’utilizzo nel tamburo, con il microforato, quale mezzo filtrante, si è poi ulteriormente sviluppata la metodica del controlavaggio in pressione del tamburo stesso. Si è quindi predisposto due o più rampe a “vela” posizionate a debita distanza calcolata in base ai materiali lavorati ed alla formazione di “medi” sulla superficie interna dello stesso ad inclinazione definita, ed analogamente per la superficie esterna.

 

Le rampe sono dotate di ugelli su tutta a loro lunghezza, che è la lunghezza del tamburo stesso e, la corretta inclinazione delle rampe esterne crea una serie di getti tangenziali sulla superficie che opportunamente combinata con quella dei getti interni al tamburo, in ragione della geometria dei fori suesposta, consente la massima pulizia possibile del mezzo filtrante stesso.

DURATA

La durata media del setto filtrante con sistema microforato è all’incirca di 24/48 mesi, impianti ad oggi funzionanti dimostrano una durata ben oltre i 48 mesi.

 

La durata del setto filtrante è imputabile alla continuità del contro lavaggio in pressione, minore sarà l’intasamento del tamburo, minore sarà l’impiego del contro lavaggio, risultato: maggiore durata del setto filtrante.

MANUTENZIONE

Si consiglia una manutenzione/controllo dello stato dei setti filtranti entro i 12 mesi.

 

Sarà opportuno consultare il manuale di istruzione consegnato unitamente all’impianto.

HAI BISOGNO DI INFORMAZIONI?

Contattaci ora per maggiori informazioni o per richiedere un preventivo senza impegno.

CONTATTACI